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Ricordare Andrea, la sua gioia di vivere, la sua allegria, la sua capacità di organizzare scherzi a getto continuo, l'intensità dei suoi sentimenti, e soprattutto far vivere in concreto i valori in cui egli credeva sono le ragioni per cui è stata costituita l'Associazione Stak - Andrea de Gasperi,
apartitica e senza fini di lucro, fondata sulla tutela dei diritti dei cittadini e sulla solidarietà verso i deboli
e gli emarginati.

L'associazione è stata fortemente voluta dagli amici di Andrea e ha assunto gradualmente una fisionomia più complessa.
Le finalità dell'associazione le ha suggerite la personalità di Andrea, il suo non sopportare le ingiustizie, né l'emarginazione, né la solitudine forzata, il suo voler aiutare gli altri, il suo non accettare l'arroganza
e la sopraffazione, il suo dire battute scherzose per vedere aprirsi un sorriso, il suo piacere di fare un regalo per suscitare una gioia inaspettata.

Si potrebbe pensare che creare un'altra associazione di volontariato sia superfluo,
ma in un'epoca come quella che stiamo vivendo, caratterizzata da sofferenze e tragedie quotidiane, ogni tentativo di ridurre o eliminare il dolore, ogni esperienza che cerchi e valorizzi il positivo che esiste intorno a noi è non solo utile ma necessario.

L'Associazione Stak ha poi una caratteristica particolare, l'intenzione dichiarata di aiutare e divertire insieme, nello stile di Andrea.

Tra i soci fondatori si annoverano Gina Lagorio e Maria Grazia Mazzocchi, Giuseppe Santagati
e Vincenzo Viola, Zenjiro Miyakawa (ditta Compact) e Massimo Santi (ditta I Santi).
E naturalmente tutti gli amici più cari di Stak.

Presidente dell'associazione è Jole Garuti, madre di Andrea.
Il Consiglio Direttivo è formato da Debora Vergani, Elena Gualtieri, Giuseppe Stancanelli
e Paolo Volante.

Origine dell'associazione.
La notte del 9 aprile 2004 Andrea de Gasperi, 35 anni, mentre tornava a casa in motocicletta è andato
a sbattere contro un palo della luce posto sullo spartitraffico di via Melchiorre Gioia.
E' morto cinque giorni dopo senza risvegliarsi dal coma.
Non sono stati trovati testimoni dell'incidente e non è quindi stato possibile appurarne le cause.
Andrea amava la vita e credeva nell'amicizia e nella solidarietà.
A 18 anni si era iscritto all'Aido e in accordo con i suoi desideri i familiari hanno donato tutti i suoi organi.

Il nome.
Stak deriva da Stakanovista e nel vorticare dei soprannomi rimbalzanti nel gruppo degli amici
e compagni fin dal tempo del liceo non deriva - come si potrebbe pensare - da una particolare applicazione allo studio, bensì dalla grande capacità di lavoro che Andrea mostrava durante le vacanze estive, in tournée con cantanti famosi.

Il logo.
La rana stilizzata deriva da un disegno di indigeni Nord americani (Haida) acquistato durante un viaggio in Canada da Giorgio, papà di Andrea.
Dopo la morte di Giorgio questo disegno è diventato per Andrea simbolo del padre e insieme segno
del suo rispetto verso le culture primitive ed emarginate.
Ci teneva tanto che lo usava come logo personale e se ne era fatto un tatuaggio sul braccio destro.